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Sticklerhof

 

 

 

 

 

Il fienile

Ben più di un tetto e quattro mura

Fin verso la metà degli anni '80, il fienile assolse alla sua funzione originale di deposito per il fieno e stalla per mucche, maiali e galline. Dopo l'abbandono dell'allevamento, il fabbricato fu relegato al ruolo di rimessa per le macchine agricole e ripostiglio. Con la costruzione dei due appartamenti per vacanze, l'edificio ha preso nuova vita.

Rispettare il passato...

Eretto negli anni '40 del secolo scorso, il fienile del maso Sticklerhof fu il risultato di duro lavoro manuale e materiali di origine prevalentemente locale. I muri della stalla al pianterreno e i pilastri di sostegno del sovrastante deposito per il fieno furono costruiti con pietre raccolte nei campi limitrofi e durante lo scavo delle fondamenta.

 

I muri esterni furono intonacati con malta di calce in modo da lasciare parzialmente visibili le pietre. Per l'orditura del tetto e le pareti si fece ricorso al legno di pini silvestri abbattuti nel bosco di proprietà poco distante, in località Velloi. Colonne, capriate, arcarecci e travicelli furono ricavati dai tronchi dei pini da carpentieri armati di scure.

Nel 1965, il fabbricato fu insignito del marchio di pietra della federazione per la tutela della cultura altoatesina (Heimatpflegeverband Südtirol) per la mirabile tecnica di costruzione.

... integrandovi il futuro

Il nostro obiettivo era creare una simbiosi tra struttura esistente e design moderno, conservando al tempo stesso il carattere peculiare dell'edificio. Per questo, ci siamo sforzati di preservare il più possibile la costruzione originale e di scegliere i nuovi elementi in modo che vi si adeguassero nelle forme e nei materiali. Non solo: abbiamo prestato la massima attenzione a che tutti i nuovi elementi architettonici venissero realizzati in modo da poter essere eventualmente demoliti senza mettere a rischio l'esistenza stessa del fabbricato.
Per il sistema di isolamento termico abbiamo avuto cura di impiegare materiali naturali o riciclabili, ricorrendo in primo luogo alla schiuma minerale, alla fibra di legno e alla cellulosa.

Il tempo, si sa, lascia il segno

Il tempo e le intemperie sono in grado di alterare anche la costruzione più solida. Spesso, però, è proprio tale cambiamento a rendere interessante e affascinante un edificio storico. Anche per questo, per l'area esterna abbiamo deciso di utilizzare soprattutto pietra naturale, legno di pino non trattato e acciaio nero laminato.

 

  • Cornelia & Ulrich Kiem
  • Plars di Mezzo, 20
  • I-39022 Lagundo (BZ)
  • Alto Adige - Italia
 
 
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